Giulio Nardon

ITI “V.E.MARZOTTO” – VALDAGNO

 

Si è laureato in Astronomia presso l’università di Padova. Da ormai trent’anni svolge ricerche sullo sviluppo di forme di intelligenza in un ambiente ostile: la scuola …


Il sogno di Albert Einstein sedicenne era capire cosa si vedrebbe se si potesse cavalcare un raggio luminoso, viaggiando alla sua velocità.

Il celebre esperimento mentale del grande scienziato diventa l’occasione per provare a saggiare, a diversi livelli di profondità, la natura della luce e le informazioni che essa ci fornisce sull’universo in cui viviamo: un viaggio nella fisica moderna e contemporanea, per giungere alla fine a rivedere le stelle sotto una nuova luce ….

 

Alcune immagini della serata

A conclusione del ciclo di incontri sulle scienze, un percorso alla scoperta della Fisica moderna, nel tentativo di mostrarne alcuni tra i lati più affascinanti e controversi, per evidenziarne l’intima bellezza.

Letture per approfondire…

L'universo elegante

di Brian Greene

Einaudi, Torino 2000

Oggi fisici e matematici lavorano a una delle più ambiziose teorie mai proposte: la teoria delle stringhe. Grazie a essa, lo scontro secolare tra le leggi del grande (la relatività generale) e le leggi del piccolo (la meccanica dei quanti) viene superato a vantaggio di una superiore unità, basata sull’affermazione che tutti gli eventi dell’universo nascono da un’unica entità: microscopici cicli di energia nascosti nel cuore della materia. Per questa capacità di unificare tutte le forze della natura, la teoria delle stringhe è stata definita “la teoria di ogni cosa”.

La trama del cosmo

di Brian Greene

Einaudi, Torino 2004

Dal regno immutabile di Newton, dove lo spazio e il tempo sono assoluti, alla concezione fluida dello spazio-tempo di Einstein, alle tesi della meccanica quantistica, il fisico americano mostra come il mondo sia molto diverso da quello che l’esperienza comune potrebbe far pensare. Concentrandosi sull’enigma del tempo, Greene stabilisce che nessuna regola fisica conferma l’idea che esso scorra in una particolare direzione. Attraverso l’analisi della teoria del big bang, dimostra quanto le recenti teorie delle superstringhe e la M-teoria possano conciliare ogni cosa, dalla più piccola particella al più grande buco nero. Una visione che culmina in un “multiverso” dove spazio e tempo possono dissolversi in entità più sottili e fondamentali.

Il Tao della fisica

di Fritjof Capra

Adelphi, Milano 1986

Lo scopo dichiarato del bellissimo libro di Capra è di dimostrare che esiste una sostanziale armonia tra lo spirito della saggezza orientale e le concezioni più recenti della scienza occidentale. La fisica moderna va ben al di là della tecnica, «la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore, una via rivolta alla conoscenza spirituale e alla realizzazione di sé». Con uno stile piano ma appassionato, l’autore spiega al lettore da una parte i concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività, della meccanica quantistica e del mondo submicroscopico; e, dall’altra, gli fa assaporare il fascino profondo e sconcertante delle filosofie mistiche orientali.

La danza dei fotoni

di Anton Zeilinger

Codice edizioni, Torino 2012

“Una misteriosa interazione istantanea a distanza”. Così Einstein liquidò con una certa diffidenza uno dei fenomeni più bizzarri e sfuggenti della meccanica quantistica: l’entanglement, un “intreccio indissolubile” grazie al quale è possibile trasferire alcune proprietà delle particelle in altre particelle, senza ritardo temporale. È come lanciare un dado e sapere che il suo “gemello”, anche se posto a grandissima distanza, è in grado di replicare nel medesimo istante lo stesso identico numero. Ma quello che aveva infastidito Einstein è diventata la magnifica ossessione di Anton Zeilinger, il fisico austriaco che ha definitivamente dimostrato che quella misteriosa interazione è una suggestiva coreografia, un fenomeno reale con applicazioni pratiche molto promettenti.

Sei pezzi meno facili

di Richard Feynman

Adelphi, Torino 2004

Una scelta di testi “meno facili” operata tra le “Lectures on Physics” di Feynman. Filo conduttore di questo volume è una teoria tanto popolare quanto poco compresa: la teoria della relatività di Einstein. Come disse il fisico Freeman Dyson, che fu suo allievo al Caltech, in Feynman “il pensiero profondo e il fare burlesco e giocoso non erano parti separate di una personalità divisa… egli faceva le due cose contemporaneamente”. Seguire una di queste lezioni richiede una costante attenzione ai trabocchetti che il fisico tende di continuo, avvalendosi di uno stile dialogico degno di un filosofo antico. In Feynman nessun concetto è così ovvio o elementare da non meritare un supplemento di indagine, un’analisi più attenta.