Razionalità economica e modellizzazione quantistica dei processi cognitivi

Giovedì 21 Aprile 2016

Franco Vaio

già Docente presso il Politecnico di Torino

 

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Torinese, laureato in fisica all’Università di Torino nel 1974 con una tesi di ricerca sperimentale svolta al CERN di Ginevra. Dottore di ricerca in epistemologia della complessità presso l’Università di Bergamo. Si è occupato inizialmente di ricerca nell’ambito della fisica delle particelle elementari, per poi dedicarsi alla ricerca industriale, dapprima presso la SIP-Telecom dove si è occupato di reti informatiche, poi, per vari anni, come ricercatore presso il Voice Processing Laboratory dell’Olivetti di Torino. Presso l’Olivetti, si è occupato di linguistica computazionale e del coordinamento di un progetto internazionale per la realizzazione di sistemi informatici per la sintesi e il riconoscimento del linguaggio vocale, in sei lingue europee, finanziato dalla, allora, Comunità Economica Europea. Negli ultimi due decenni si è occupato di ricerca nell’ambito della complessità, in particolare di modellistica dei sistemi complessi economici e regionali, collaborando con il Politecnico di Torino, dove è stato professore a contratto di analisi matematica e di modelli matematici per le applicazioni. Oltre a numerosi articoli di ricerca industriale, insieme a Cristoforo Sergio Bertuglia ha pubblicato vari articoli e saggi sui sistemi complessi in ambito urbano e regionale, in italiano, inglese e cinese, e ha pubblicato i libri: «La città e le sue scienze», quattro volumi (Franco Angeli, 1997), «Non linearità, caos, complessità. Le dinamiche dei sistemi naturali e sociali» (Bollati Boringhieri, 2003, pubblicato anche in inglese per la Oxford University Press, 2005), e «Complessità e modelli. Un nuovo quadro interpretativo per la modellizzazione nelle scienze della natura e della società» (Bollati Boringhieri, 2011), selezionato fra i candidati al Premio Lagrange 2013. Attualmente, sempre con Cristoforo Sergio Bertuglia, ha in preparazione un nuovo libro, ancora per i tipi di Bollati Boringhieri, sull’analisi della città come sistema complesso, letta sotto le differenti prospettive dell’economia, della sociologia, dell’antropologia e della filosofia.


Che cosa sia la razionalità e come possa essere definito il comportamento logico e razionale dell’individuo è un tema dibattuto da oltre due millenni. La logica classica ha fornito un modello rimasto per molto tempo come riferimento fondamentale per definire il comportamento razionale, coerente e non contraddittorio, nelle scelte operate da ciascun individuo. La teoria economica neoclassica ha assunto da molto tempo il modello della razionalità delle scelte economiche, basato sulla logica classica e assiomatizzato da Von Neumann e Morgenstern a metà del Novecento, per definire il comportamento dell’agente economico astratto che essa postula. È l’homo oeconomicus, già concepito da John Stuart Mill: l’individuo mosso dal puro egoismo razionale, calcolatore freddo e infallibile, che prende decisioni in ambito economico con l’unico obiettivo di massimizzare il proprio profitto. Negli ultimi decenni, la psicologia sperimentale ha evidenziato che, nei fatti, le scelte e i giudizi degli individui reali sovente appaiono incoerenti e addirittura in aperta contraddizione con la stessa logica classica. È stato mostrato con grande evidenza che le persone sono soggette a bias cognitivi di generi differenti, anche (ma non solo!) nelle loro scelte economiche, e che la mente umana, sistema complesso, ha un comportamento difficilmente modellizzabile, che appare ben diverso da quello indicato astrattamente dal modello della razionalità classica. Il tentativo di comprendere le apparenti irrazionalità e le incoerenze nelle scelte osservate negli individui ha indotto, soprattutto nell’ultimo quarto di secolo, a superare il modello della razionalità classica e ad adottare nuovi approcci per la modellizzazione dei processi cognitivi, alcuni dei quali si ispirano ai concetti e ai metodi della fisica quantistica. Fra questi nuovi approcci, particolarmente interessante è quello che si fonda sull’utilizzo dei metodi matematici della fisica quantistica: la cosiddetta quantum cognition. L’idea di base che lo ispira è che alcuni dei principi fondamentali della teoria quantistica, in particolare il principio di sovrapposizione degli stati, in uno spazio complesso di Hilbert, e la concezione stessa che la fisica quantistica ha della probabilità possano essere in grado di dare conto in termini quantitativi delle incoerenze evidenziate nelle scelte delle persone reali.

Letture per approfondire…

Complessità e modelli. Un nuovo quadro interpretativo per la modellizzazione nelle scienze della natura e della società
di Cristoforo Sergio Bertuglia – Franco Vaio Bollati Boringhieri, Torino 2011
Formicai, imperi, cervelli. Introduzione alla scienza della complessità
di Alberto Gandolfi  Bollati Boringhieri, Torino 2008
Caos. La nascita di una nuova scienza
di James Gleick BUR, Milano 2000
Per chi vuole rileggere i testi dell’intervento del professor Vaio può scaricarli da qui

Ecco alcune foto tratte dalla serata con il professor Vaio: