Venerdì 8 novembre 2019

Andrea FERRARA

(Scuola Normale Superiore Pisa)

 

Andrea Ferrara è Professore Ordinario di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa e Joint Professor dell’Institute for the Physics and Mathematics of the Universe di Tokyo. Svolge ricerche di tipo teorico e numerico sulla formazione delle prime galassie e buchi neri nell’Universo primordiale. Ha al suo attivo più di 400 pubblicazioni scientifiche, che hanno ricevuto circa 18.500 citazioni, con un H-index=71. È stato insignito di diversi premi internazionali tra cui i prestigiosi Blaauw Prize, Tinsley Prize e Severo Ochoa Fellow, oltre ad una ERC Advanced Grant. Lavora come Editore per varie riviste scientifiche internazionali e fa parte della lista dei Top 100 scienziati italiani. È Chair dell’Advisory Board dello Square Kilometer Array (SKA). È anche attivamente impegnato nella divulgazione scientifica, per cui ha ricevuto la Medaglia G. Giorgi, con articoli e conferenze pubbliche.

 

 

Abstract


I buchi neri sono tra gli oggetti astrofisici più misteriosi e interessanti che conosciamo. Predetti dalla teoria della Relatività Generale di Einstein nel 1916, oggi abbiamo certezza della loro esistenza grazie a esperimenti condotti con tecniche diverse che ne hanno misurato gli effetti. Tuttavia, non abbiamo ancora risposte certe a molte domande fondamentali concernenti la loro natura. Lo studio dei buchi neri è particolarmente interessante per i fisici perché permetterà loro di capire aspetti della gravità in regimi che non possono essere creati nei laboratori terrestri. Inoltre, questi oggetti potrebbero anche far progredire la comprensione della meccanica quantistica. Nuove scoperte si susseguono senza sosta. L’11 aprile 2019 l’Event Horizon Telescope ha ottenuto la prima immagine della silhouette di un buco nero enorme (circa 6 miliardi di masse solari) in M87, una galassia posta a “soli” 55 milioni di anni luce da noi. Questi e altri simili dati ci permetteranno in futuro di sondare i segreti della gravità in regimi estremi quali quelli nelle vicinanze di un buco nero.