Giovedì 26 ottobre 2017

Giulio Giorello

Università di Milano

 

Ha conseguito due lauree presso l’Università degli Studi di Milano: la prima in filosofia, nel 1968 (sotto la guida di Ludovico Geymonat), l’altra in matematica, nel 1971. Ha quindi insegnato dapprima Meccanica Razionale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Pavia, per poi passare alla Facoltà di Scienze presso l’Università degli Studi di Catania, a quella di Scienze naturali presso l’Università dell’Insubria e al Politecnico di Milano. Attualmente insegna Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano; è stato inoltre Presidente della SILFS (Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza). Dirige, presso l’editore Raffaello Cortina di Milano, la collana Scienza e idee e collabora, come elzevirista, alle pagine culturali del quotidiano milanese Corriere della Sera. Ha vinto la IV edizione del Premio Nazionale Frascati Filosofia 2012.


Viene in mente la battuta della protagonista di un romanzo del mistero del grande Cornell Woolrich: “Non esiste alcun narcotico che possa precedere il dolore, ma solo uno che lo segue. E questo si chiama tempo”. Ciò sembra valere per i nostri sentimenti, le nostre concezioni della società, i nostri ideali. Anche per quelli che sono chiamati “ideali di scienza”, cioè le grandi sintesi a cui mira la nostra conoscenza della natura, Homo sapiens incluso. Ma questo non è necessariamente un quadro pessimistico: il tempo è una dimensione inevitabile della scoperta. Le nuove “verità” hanno bisogno di paziente lavoro per scalzare quelle vecchie. E’ una dinamica che ha affascinato gran parte della filosofia della scienza del Novecento: da Ernst Mach a Karl Popper a Paul Feyerabend. Ciò rivaluta il ruolo dell’errore: per dirla con Nietzsche, “talvolta vince davvero la verità, qualche errore ha lottato per lei”, ma è sempre rischioso fare di questa verità relativa qualcosa di assoluto. Come ebbe a dire il matematico Bruno de Finetti, ciò bloccherebbe la crescita della conoscenza. Mentre noi vogliamo andare oltre.

Letture per approfondire…

  Giulio Giorello, 2017, Editori Laterza

Ancora un serata di grande successo di pubblico (del resto, con l’Ospite della serata non c’era da aspettarsi nulla di meno).

Ecco alcune delle foto della serata, ancora una volta grazie all’amico Gianpietro Bevilacqua.