Angelo Guerraggio

UNIVERSITÀ “BOCCONI”. UNIVERSITÀ DI VARESE

 

Angelo Guerraggio è professore ordinario di “Matematica generale” presso la Facoltà di Economia del’Università dell’Insubria di Varese e docente della stessa disciplina presso l’Università “Bocconi” di Milano.  Qui è anche Direttore del Centro PRISTEM e in particolare direttore delle riviste “Lettera Matematica Pristem” e “Pristem/Storia. Note di Matematica, Storia e Cultura”. I suoi interessi di ricerca riguardano la programmazione non lineare e l’ottimizzazione scalare e vettoriale, smooth e non smooth. Numerose sono le sue pubblicazioni in questo ambito di ricerca così come in campo storico, nel quale i suoi interessi sono orientati prevalentemente verso la matematica italiana dopo l’Unità. L’ultima sua pubblicazione a questo proposito è rappresentata da “L’Italia degli scienziati” , Bruno Mondadori, Milano, 2011.


I Giochi matematici hanno una storia molto lunga. Affondano le loro radici in civiltà molto antiche e ricompaiono nella Penisola con Leonardo Pisano (Fibonacci) e i grandi algebristi rinascimentali. E’ una storia che si può seguire secolo per secolo, arrivando così agli autori della seconda metà dell’Ottocento e del secolo scorso e alle attuali competizioni matematiche.
I Giochi matematici sono anzitutto dei giochi e, come tali, divertenti. Interessano e coinvolgono per l’aspetto ludico del testo, semplice e a volte fantastico, che presenta quasi in modo sornione un semplice quesito con le parole di tutti i giorni; pensandoci un po’, si scopre subito che il testo non è affatto così elementare come voleva presentarsi. La sua soluzione non richiede però la conoscenza di complicate formule o di particolari tecnicismi, è affidata soprattutto alla logica e quell’intuizione che fa talora scegliere ilpercorso più veloce anche se non sempre del tutto ortodosso. I Giochi matematici non sono però soltanto dei giochi : per le caratteristiche sopra ricordate e il contesto agonistico nel quale vengono spesso presentati, esercitano un forte impatto sui ragazzi (e anche sugli ex-ragazzi…), coinvolgendo sia gli studenti meno toccati dall’insegnamento tradizionale sia quelli più brillanti che trovano nei testi dei giochi un ulteriore elemento di sfida con se stessi.

 

Alcune immagini della serata

Giocare con la Matematica è stato il serissimo tema della serata, che il prof. Guerraggio, nostro graditissimo Ospite, ha reso interessante e divertente al tempo stesso: mostrandoci come non di numeri parli questa scienza, ma di un metodo di ragionamento, nel quale la formalizzazione propria della Matematica si coniuga con l’intuizione, il pensiero spesso laterale e, non ultimo, con il sincero piacere di giocare.

Letture per approfondire…

Giochi matematici alla corte di Carlo Magno

di R. Franci

Edizioni ETS, Pisa, 2005

Il testo è la prima traduzione in lingua italiana, accompagnata dal testo latino e da puntuali commenti, dell’opera “Le Propositiones ad acuendos juvenes” (Problemi per sviluppare l’intelligenza dei giovani), la più antica raccolta esistente di problemi matematici in lingua latina voluta da Carlomagno. Si tratta di problemi, indovinelli, scherzi o paradossi di carattere giocoso. La maggior parte dei problemi appartiene alla cosiddetta “matematica creativa”, si tratta ovvero di quei giochi matematici che negli ultimi tempi hanno ricevuto rinnovata attenzione come strumento didattico per motivare gli studenti.

Enigmi e giochi matematici

di M. Gardner

Rizzoli, Milano, 2001

Il contenuto delle variazioni matematiche presentate da Gardner, si estende dalle figure di carta (sapete riflettere un esaesaflexagono?) alle capacità della memorizzazione matematica e alle speculazioni sul nastro di Moebius. Vi sono indovinelli ideati da alcuni matematici odierni per puro divertimento o nel corso di serie ricerche. Ogni giochetto contenuto nel libro, ogni paradosso o rompicapo è stato scelto per il suo interesse matematico ed è accompagnato da commenti che offrono all’autore il pretesto per illustrare alcuni aspetti del pensiero matematico.

Giochi matematici del medioevo

di N. Geronimi

Bruno Mondadori, Milano, 2006

Uomo di smisurata cultura e grande viaggiatore, Leonardo Pisano, meglio noto come Fibonacci, è considerato uno dei più geniali matematici di tutti i tempi, al quale si deve l’introduzione del sistema decimale e l’utilizzo delle cifre arabe in Europa. Dai viaggi in Egitto, Siria, Grecia, Sicilia e Provenza per conto del padre mercante trasse i grandi insegnamenti che gli avrebbero permesso di pubblicare, nel 1202, quell’opera colossale che è il Liber Abaci: un saggio destinato a rivoluzionare per sempre i sistemi di numerazione e a dare forma compiuta i fondamenti dell’algebra e dell’aritmetica.