Leonardo Fogassi

DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE DELL’UNIVERSITÀ DI PARMA

 

Leonardo FogassiLaureatosi in Scienze Biologiche, Pisa, 1982, ha poi ottenuto il dottorato in Neuroscienze a Parma, nel 1990. Docente di Fisiologia e Fisiologia della visione all’Università di Parma.

Si interessa alle trasformazioni senso – motorie prodotte dalla corteccia cerebrale e del ruolo della corteccia nella percezione del moto, attraverso tecniche neurofisiologiche e comportamentali.
Ha pubblicato particolarmente sulla neurofisiologia della percezione dello spazio e sulla comprensione del movimento.
Appartiene alla celebre equipe di Parma, responsabile nel 1992 della scoperta del ruolo dei neuroni specchio, che si attivano nel nostro cervello in corrispondenza ai movimenti delle persone che ci circondano.

 


Uno dei maggiori avanzamenti concettuali delle neuroscienze negli ultimi vent’anni è rappresentato dalla dimostrazione che il sistema cerebrale che controlla i nostri movimenti è alla base di importanti funzioni cognitive. Queste funzioni nascono dal confronto, a livello di singoli neuroni, tra l’elaborazione delle informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno e le nostre rappresentazioni motorie. Tale meccanismo è ben esemplificato dalle risposte dei neuroni specchio scoperti nella scimmia, che si attivano sia quando un individuo esegue un’azione, sia quando osserva un altro che esegue la stessa azione. Grazie ad esso noi possiamo comprendere automaticamente il comportamento altrui.
Il sistema specchio è stato evidenziato anche nell’uomo attraverso vari tipi di tecniche. Dato che il meccanismo “specchio” appare molto adatto alla comprensione sociale, si è ipotizzato che esso intervenga in molte funzioni quali la comprensione dell’intenzione, delle emozioni, del linguaggio e, naturalmente, nell’imitazione. Ci sono adesso molte evidenze empiriche che confermano questa ipotesi.
Le conoscenze sulle caratteristiche del sistema specchio hanno poi portato a interrogarsi su determinate patologie e su interventi di riabilitazione. In specifico, da una parte è stato visto che, ad esempio, anomalie dell’organizzazione del sistema motorio/sistema specchio possono essere importanti nell’interpretazione di alcuni aspetti della sindrome dello spettro autistico. Dall’altra, la dimostrazione della plasticità neuronale del sistema specchio ne ha suggerito l’uso nel recupero da sindromi di natura motoria mediante terapie basate sull’osservazione di azioni.

Per ricordare…

Il professor Fogassi ci ha fatto pervenire, in formato PDF, le slides del suo interessantissimo intervento: potete scaricarle da qui.

 

Alcune immagini della serata…

Letture per approfondire…

So quel che fai

di Giacomo RizzolattiCorrado Sinigaglia

Raffaello Cortina, Milano, 2006

Come comprendiamo le azioni degli altri? Negli ultimi anni sono le neuroscienze a offrire le risposte più convincenti. L’autore, neurofisiologo, ha scoperto un tipo particolare di cellule, i neuroni specchio, dotate della particolarità di attivarsi sia quando osserviamo un’azione sia quando la compiamo noi stessi. Trovano così spiegazione molti dei nostri comportamenti individuali e sociali, ma ciò comporta anche una trasformazione nel modo di intendere percezione, azione e cognizione, dato che lo studio dei neuroni specchio mostra che le aree del cervello deputate all’agire sono in grado anche di percepire e di conoscere.

Specchio, neuroni

di Giacomo Rizzolatti, Leonardo Fogassi, Vittorio Gallese

Voce dell’Enciclopedia Italiana Treccani. VII Appendice, 2007

Neuroni specchio

di Leonardo Fogassi, Luciano Fadiga, Vittorio Gallese

Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze. Volume 2. Giulio Einaudi Editore, 2007. Pp. 735-743

Lo studio del sistema mirror dopo la scoperta. PHI.

di Leonardo Fogassi

ed. Edi-ermes, vol. 2, pp.40-50 (2014)