Venerdì 25 ottobre 2019

Marco BRAMANTI

(Politecnico di Milano)

 

Nato nel 1963, Marco Bramanti si è laureato in Matematica nel 1987 all’Università degli Studi di Milano. Ricercatore di Analisi Matematica al Politecnico di Milano, poi professore Associato all’Università di Cagliari; dal 2001 al Politecnico di Milano ove dal 2015 è Professore Ordinario di Analisi Matematica, Dipartimento di Matematica.

La sua attività di ricerca è stata rivolta finora alle equazioni alle derivate parziali, allo studio delle proprietà geometrico-differenziali dei campi vettoriali di Hörmander e all’analisi reale, in particolare studio di integrali singolari in ambito astratto.

È autore di tre monografie scientifiche e oltre 40 articoli su riviste scientifiche (citate nel MathSciNet  513 volte da 300 autori, dato di luglio 2019), oltre a contributi in atti di congressi. Dal 1994 collabora alla rivista “Mathematical Reviews”, per la quale ha pubblicato circa 70 recensioni. È, o è stato, membro dell’Unione Matematica Italiana, dell’American Mathematical Society, del Gruppo Nazionale per l’Analisi Matematica, la Probabilità e le loro Applicazioni, dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica “F. Severi”, e del Seminario Matematico e Fisico di Milano. È Associate Editor della rivista “Le Matematiche”.

 

 

Abstract


“La matematica è la scienza dell’infinito” ha scritto Hermann Weyl, matematico e filosofo. Il concetto di infinito sta al cuore della matematica. Anzi, nella matematica troviamo diversi concetti di infinito: da una parte i procedimenti infiniti, che permettono di definire concetti come retta tangente, lunghezza di una curva, e più in generale il concetto matematico di limite; dall’altra gli insiemi infiniti (tutti i numeri reali, tutti i poligoni del piano…). L’infinito fa capolino appena un bambino impara a contare (“qual è il numero più grande?”), appena si riflette su cosa significhi dimostrare un teorema (“Quanti sono i triangoli rettangoli per cui vale il teorema di Pitagora?”), appena si riflette sul problema di misurare lunghezze o aree di figure a contorno curvilineo. L’infinito, nella mentalità comune, sembra legato all’assenza di limitazioni. Eppure in matematica niente procede senza limitazioni logiche ben precise: definizioni, regole deduttive… In questa conferenza si esplorerà questo intreccio di idee, offrendo anche ai non addetti ai lavori qualche spunto di riflessione su alcune idee matematiche rilevanti.