Venerdì 23 febbraio 2018

Filippo Martelli

Università di Urbino

 

Nato a Novara nel 1962, è Professore Associato di Fisica presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
E’ membro della collaborazione internazionale LIGO-Virgo che nel 2016 ha annunciato la prima rivelazione delle onde gravitazionali, scoperta che ha portato all’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2017 e per la quale è stato insignito, con gli altri membri della collaborazione, dello Special Breakthrough Prize in Fundamental Physics, un premio equivalente al Nobel, finora assegnato solo due volte, e del Gruber Cosmology Prize 2016.
Laureatosi in Fisica a Torino, dove ha anche conseguito il Dottorato di Ricerca nel 1992, ha operato in numerosi campi di ricerca in ambito internazionale. Tra i più significativi: la partecipazione al programma sperimentale HELIOS al CERN di Ginevra per lo studio delle collisioni di ioni pesanti ultrarelativistici; la ricerca di oscillazioni di neutrino condotta con esperimenti sia in Russia, presso l’IHEP di Protvino (TNE), sia al CERN (NOMAD); lo sviluppo di uno dei primi modelli fenomenologici per le oscillazioni di neutrino; lo studio della violazione della simmetria CP nel sistema dei mesoni K.
Nell’ambito del progetto Virgo per la rivelazione di onde gravitazionali presso lo European Gravitational Observatory (Cascina, PI), ha coordinato l’attività del laboratorio del gruppo Firenze/Urbino, rivolta principalmente alle ricerche per la riduzione del rumore termico delle sospensioni e degli specchi.
Ha ricoperto diversi incarichi presso l’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove è stato membro della Commissione Scientifica Nazionale per la Fisica Astroparticellare dal 1997 al 2003 e Coordinatore di quella stessa linea di ricerca presso la Sezione INFN di Firenze.
Autore di più di 250 pubblicazioni su riviste internazionali, si è anche occupato di divulgazione scientifica ricoprendo dal 2012 al 2015 l’incarico di Direttore Scientifico del Museo del Balì di Saltara (PU), un moderno “Science Centre” che accoglie circa 40000 visitatori all’anno, ed è attualmente membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Occhialini, che ha come finalità quella di favorire ed incrementare la conoscenza della Fisica.


La prima rivelazione diretta delle onde gravitazionali avvenuta il 14 settembre del 2015 ha aperto all’uomo una nuova finestra osservativa sull’Universo. Finora infatti tutte le nostre conoscenze del cosmo si basavano su informazioni raccolte attraverso la radiazione elettromagnetica, dalla luce visibile alle onde radio, dai raggi X ai lampi gamma. Le onde gravitazionali rappresentano un nuovo mezzo di indagine, un nuovo “senso” con il quale esplorare il cosmo. Per questo la loro prima osservazione da parte della collaborazione LIGO-Virgo ha portato all’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica 2017. Anche se di recente nascita l’astronomia gravitazionale ha portato subito ad importanti scoperte, l’ultima delle quali, l’osservazione della coalescenza di due stelle di neutroni avvenuta il 17 agosto 2017, ha segnato l’inizio di una nuova era, quella dell’astronomia multimessaggera. Che cosa sono le onde gravitazionali, perché è importante osservarle, l’estrema difficoltà della misura, le sofisticate tecniche adottate e le clamorose scoperte scientifiche associate alle prime osservazioni, verranno presentate in modo quanto più possibile divulgativo.

Serata molto riuscita, con un Ospite capace di rendere comprensibili (senza però banalizzarli) concetti di grande complessità della Fisica e dell?Astronomia più recenti.

Ecco alcune delle foto della serata, ancora una volta grazie all’amico Gianpietro Bevilacqua.

In calce potete trovare il link a un articolo scritto dal professor Martelli sull’argomento della sua conferenza (fare click sulla foto di copertina) e l’intero video della appassionante serata che con lui abbiamo vissuto: