Giovedì 27 ottobre 2016

Gabriele Vedovato

INFN – Padova

 

Gabriele Vedovato è un fisico ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova che da molti anni lavora nel campo della rilevazione delle onde gravitazionali: dal 1990 con il gruppo AURIGA di Legnaro e dal 2007 con il gruppo Padova-Trento di Virgo in collaborazione con LIGO. Il suo ambito di ricerca  riguarda in particolare lo sviluppo e l’applicazione di algoritmi per l’analisi di segnali gravitazionali.


Einstein aveva ragione: le onde gravitazionali esistono e ci aprono una nuova finestra sull’universo. Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a catturare il loro segnale.
Ma cosa sono le onde gravitazionali? Sono increspature nello spazio tempo, generate da potentissimi eventi cosmici, come la collisione di buchi neri e di stelle di neutroni o l’implosione di una stella, avvenuti in qualche punto dell’universo, lontano dalla Terra.
Le onde gravitazionali sono state rilevate lo scorso 14 settembre alle 11.51 del mattino (ora italiana) da entrambi gli interferometri laser LIGO per l’osservazione di onde gravitazionali negli Stati Uniti a Livingston (Louisiana) e Hanford (Washington), ideati e guidati dal Caltech e dall’MIT.
Questa scoperta dà il via a una nuova era nella fisica perché apre una finestra di osservazione finora inaccessibile sull’universo, il suo presente e la sua storia. La notizia, con i dati rilevati dai due interferometri, è stata resa nota in un articolo pubblicato dalla rivista scientifica Physical Review Letters, congiuntamente ad opera dei consorzi americano LIGO e di quello europeo VIRGO.
Una doppia scoperta perché non solo si sono rilevate per la prima volta le onde gravitazionali, ma si è anche potuto captare – nelle stesse – la collisione e successiva fusione di due buchi neri, un’eventualità già predetta ma finora mai documentata. Un evento durato due decimi di secondo.
Il gruppo Padova-Trento di Virgo, a cui partecita il dott. Gabriele Vedovato dell’INFN di Padova, insieme alle unità di ricerca di Hannover e della Florida, ha messo a punto un algoritmo di analisi, un programma informatico che setaccia i dati prodotti dai rilevatori alla ricerca di segnali dalla forma sconosciuta: le onde gravitazionali.
Lo scorso 14 settembre dopo solo tre minuti dal rilevamento, è stato proprio il gruppo di Padova-Trento di Virgo con Hannover a certificare per primo i dati, a classificarli come probabili onde gravitazionali e a segnalare agli altri scienziati questa importante osservazione.
Le spiegazioni scientifiche ma anche i retroscena e le curiosità di una scoperta scientifica epocale sono i temi dell’incontro.

 

Potete rileggere le slides proiettate durante l’interessantissima conferenza del dottor Vedovato da questo link.

Ecco alcune foto della serata: