Claudio Mirolo

Università di Udine

 

Claudio Mirolo è ricercatore di Informatica presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Udine dal 1986. Nel passato si è occupato di aspetti algoritmici in relazione alla modellazione geometrica e alla pianificazione del movimento.
Attualmente i suoi principali interessi si sono orientati alla didattica dell’Informatica.
Ha svolto la propria attività come docente dei corsi di studio in Informatica, principalmente negli insegnamenti di Programmazione (di cui è titolare anche attualmente), Programmazione Orientata agli Oggetti, Algoritmi e Strutture Dati.
Dal 2000, anno dell’istituzione, coordina il Nucleo Dipartimentale di Ricerca in Didattica dell’Informatica. Dal 2002 si occupa dell’organizzazione dei corsi disciplinari per la formazione degli insegnanti di Informatica, dapprima nell’ambito della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS), quindi in quello dei Tirocini Formativi Attivi (TFA) di recente istituzione. Nel 2009-10 e nel 2010-11 ha inoltre collaborato con l’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale di Lugano, che prepara gli insegnanti degli indirizzi tecnici della Svizzera italofona.
Ha inoltre svolto numerose attività a cavallo fra divulgazione e didattica, in particolare nell’ambito del Piano Nazionale Lauree Scientifiche come referente del progetto “Il giuoco delle perle di vetro” rivolto agli allievi delle scuole elementari, medie e superiori.


Nimrod è il primo computer digitale specificamente progettato per giocare a quello che è davvero il primo ‘computer game’… E nel corso del gioco, si chiariranno i principi dell’aritmetica binaria e della logica digitale.

“Allora […] facciamo un viaggio all’indietro negli anni che precedono l’era del trasistor, quel tanto che basta per accorgersi che anche un computer può essere un’avventura […]” (Pete Goodeve, 2001).

La riflessione prende spunto da un episodio della storia della informatica: la presentazione, nell’ambito di un’esposizione scientifico-teconologica del 1951, di “Nimrod”, un computer in grado di competere con successo nel gioco del nim. Si trattava di un prototipo dimostrativo, il cui proposito era di attirare l’attenzione del pubblico sul primo computer commerciale moderno, il Ferranti Mark I, illustrandone alcuni principi alla base del suo funzionamento.
Questo episodio fornisce l’occasione per ripercorrere velocemente gli sviluppi storici che hanno consentito la realizzazione di una macchina decisamente nuova per concezione, nonché di porre a confronto le tecnologie dell’epoca con quelle attuali.
Inoltre, la strategia di gioco codificata nella macchina, dovuta all’analisi del matematico statunitense C. Bouton, presenta diversi aspetti di interesse dal punto di vista informatico, che possono aiutare a chiarire il ruolo della rappresentazione di informazioni in relazione alla manipolazione formale e a suggerire un’idea intuitiva di procedura algoritmica.
In conclusione a questo percorso ci si può chiedere quali siano state le tappe culturali fondamentali nello sviluppo di un “pensiero informatico”, le cui origini si possono ricondurre retrospettivamente a epoche remote.

 

Alcune immagini della serata

Un modo non convenzionale di interpretare l’informatica ci è stato proposto durante questa serata: non come semplice metodo di elaborazione di dati, ma come un affascinante strumento di indagine della realtà: come scienza, appunto . Come sempre, presentiamo alcune foto riprese durante l’avvenimento.

Per rivedere le slides della serata

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Letture per approfondire…

Nim, a game with a complete mathematical theory Annals of Mathematics

di C L. Bouton

The Annals of Mathematics, 1901

Numeri, segni, manipolazione: alla radice degli strumenti di calcolo

di D. Bitto

L’insegnamento della matematica e delle scienze integrate, Rivista del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin”,  2005

A Brief History of Computing (2nd Edition)

di G. O’Regana_brief_history_of_computing

Springer-Verlag, London, 2012

This lively and fascinating text traces the key developments in computation – from 3000 B.C. to the present day – in an easy-to-follow and concise manner. Topics and features: ideal for self-study, offering many pedagogical features such as chapter-opening key topics, chapter introductions and summaries, exercises, and a glossary; presents detailed information on major figures in computing, such as Boole, Babbage, Shannon, Turing, Zuse and Von Neumann; reviews the history of software engineering and of programming languages, including syntax and semantics; discusses the progress of artificial intelligence, with extension to such key disciplines as philosophy, psychology, linguistics, neural networks and cybernetics; examines the impact on society of the introduction of the personal computer, the World Wide Web, and the development of mobile phone technology; follows the evolution of a number of major technology companies, including IBM, Microsoft and Apple.

Materiale online

Corso di Storia dell'Informatica

di C. Bonfanti e P. Giangrandi

Corso di Storia dell’Informatica

Welcome to... NIMROD

di P. Goodeve

Welcome to… NIMROD

Progetto PLS "Il giuoco delle perle di vetro"